Immerso nel verde dei boschi, lungo la strada che collega Montefalcone Appennino alla contrada Luogo di Sasso, sorge l’antico Convento di San Giovanni in Selva. Le sue origini risalgono al IX secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Farfa vi trovarono rifugio per sfuggire alle incursioni saracene. Di fondazione farfense, il convento è legato anche alla tradizione francescana: nel 1223 (o 1215, secondo alcune fonti) venne ceduto dai benedettini a San Francesco, che potrebbe aver soggiornato nel luogo. Il convento è circondato da una natura rigogliosa e da fonti leggendarie, tra cui una dedicata a San Francesco, considerata miracolosa. Nei pressi sorge anche la “Fonte di San Bernardino”, che rievoca la presenza del santo. All’interno del convento, ristrutturato nel Settecento, si trova un chiostro con pozzo centrale e una chiesa dedicata a San Giovanni Battista, arricchita da stucchi, un pregevole coro ligneo del 1805 e un notevole Crocifisso ottocentesco.
