Monte Falcone: una montagna
scolpita dal tempo
Con i suoi quasi 1000 metri di altitudine, il Monte Falcone è un autentico archivio geologico risalente al Pliocene inferiore. Tra antichi fondali marini e tracce di foreste fossili, ogni strato roccioso racconta milioni di anni di storia naturale. Un paesaggio che unisce scienza e bellezza, rendendo unico il profilo del borgo.
Il Monte Falcone, che domina il borgo di Montefalcone Appennino dal suo versante meridionale, si eleva fino a sfiorare i 1000 metri d’altitudine. Formatasi nel Pliocene inferiore, questa montagna è un vero e proprio scrigno geologico, dove la storia della terra si legge strato dopo strato. Nella parte alta, i grandi banchi di sabbia cementata in arenaria raccontano un passato marino di tipo litorale, ricco di fossili: molluschi come pettini, ostriche e cardii, e in particolare cirripedi del genere Balanus. Più in basso, affiorano rocce silicee e sabbie grossolane, segno di un antico fondale marino profondo. Alla base si trovano lastre di arenaria alternate a gesso, con impronte di foglie fossili di pioppi, carpini e querce, testimonianza di un ambiente terrestre successivo.

