All’inizio del XIX secolo, le province di Ascoli e Fermo, che facevano parte dello Stato Pontifico, erano connesse due strade principali: una percorreva la costiera Adriatica e l’altra si snodava lungo la valle del Tronto, vicino al confine con il Regno di Napoli. Allo scopo di migliorare i flussi commerciali tra le due provincie, le municipalità di Servigliano, Santa Vittoria e Montefalcone si unirono insieme per creare una strada di collegamento che correva da Comunanza, nella valle dell’Aso, e Servigliano nella valle del Tenna. Aperto nel 1837, il traforo di Montefalcone rappresenta un’opera ingegneristica di grande rilievo, considerato il primo traforo costruito in Italia dopo quasi 1400 anni dalla caduta dell’Impero Romano.
